A piedi per 170 chilometri sulle orme di San Francesco

Ripercorrere i passi di san Francesco, abbandonare le vicende quotidiane per immergersi totalmente nella natura: questo è quanto sta facendo un gruppo di trenta persone che, partito sabato da Assisi, arriverà ad Ascolisabato prossimo, dove saranno accolti dal vescovo. I camminatori hanno ricevuto anche labenedizione dei frati francescani alla partenza, sabato scorso alle 9.30, nella Basilica inferiore.

I partecipanti, in questa settima edizione del cammino organizzata come sempre dall’associazione del cammino francescano (fondata da due maceratesi e un ascolano), provengono da Macerata (Maurizio Serafini, Luciano Monceri, Gianfranco Borgani), Ascoli (Andrea Antonini), Ancona, Emilia Romagna, Toscana, Sicilia e Belgio.

Affronteranno otto tappe (corrispondenti ad altrettanti giorni di cammino): Assisi- Foligno, Foligno- Colfiorito, Colfiorito- Pievebovigliana, Pievebolvigliana-Montalto di Cessapalombo, Montalto-Sarnano, Sarnano-Comunanza, Comunanza-Venarotta, Venarotta-Ascoli. In media ogni tappa è di 22 chilometri, per un totale di 170 chilometri a piedi e 17 comuni attraversati.

Qualche amministrazione accoglierà i camminatori con cibo cucinato dalla Pro Loco e mettendo a disposizione spazi per dormire, come le palestre, ad esempio. Alcune curiosità: a Colfiorito (dove sono arrivati ieri) hanno visitato il parco, sito biologico per uccelli migratori, con un guida e la Botte dei Varano (opera idraulica realizzata nel 1400 con la funzione di bonifica della palude), mentre a Pievebovigliana la proprietaria (di Sondrio, sarà in paese apposta per l’occasione) del convento di san Francesco (struttura privata) aprirà le porte agli escursionisti, che non solo potranno dormire nel convento, ma anche fare cena nel cortile interno. All’arrivo a Montalto ci sarà un concerto, a Sarnanouna conferenza, a Venarotta la festa del pellegrino.

«Il camminare è rivoluzionario – sottolinea Serafini, uno degli organizzatori – svuota la testa, allontana i problemi della vita quotidiana, è catartico. Riduce all’essenziale i bisogni. Ripercorriamo i passi di san Francesco che nel 1215 andò ad Ascoli per divulgare il Verbo di Dio. Saremo una famiglia viaggiante, silenziosa e umile, che lungo il cammino si aprirà e si racconterà l’un l’altro. Spesso si dormirà in trenta in una sola stanza, e ciò non può che creare intimità e amicizia, condizioni impossibili da sperimentare nella vita che facciamo tutti i giorni. In cammino siamo tutti uguali, non esistono le differenze shttp://www.ilrestodelcarlino.it/macerata/pellegrinaggio-assisi-ascoli-san-francesco-1.2093652?utm_source=mrsend&utm_medium=email&utm_campaign=newsletter&userid=NL45735ociali. La fatica e il sacrificio allentano i freni inibitori».

(Arrivo a Montalto di Cessapalombo martedì 26 aprile 2016)

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Contenuto inserito il 26/04/2016

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Autore di CHIARA GABRIELLI

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