“Fra tradizione e innovazione”, tanti consensi per il convegno di Cessapalombo

Ha suscitato notevole interesse il convegno “ Fra tradizione e innovazione: per uno sviluppo sostenibile nell’Europa del cambiamento”, tenutosi a Montalto di Cessapalombo nella prestigiosa cornice di palazzo Simonelli, nell’ambito della manifestazione “Antichi sapori e ricchezze del bosco”. Dopo i saluti istituzionali resi dal sindaco Giammario Ottavi, coordinatore dell’evento, unitamente all’intera amministrazione comunale, il professor Francesco Adornato, direttore del dipartimento di scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali dell’università di Macerata, nella sua vivace e approfondita relazione ha messo in luce le prospettive dello sviluppo locale tra identità territoriali e mercati globali, ponendo l’accento sull’impatto positivo che ha avuto l’agricoltura locale con la nostra cultura.

La dottoressa Enrica Bonvecchi, dirigente servizio attività produttive e turismo della Provincia di Macerata, ha sottolineato il connubio tra turismo e agricoltura, quale prodotto tipico per attrarre e competere tra tradizione e innovazione, sottolineando in particolare la necessità di lavorare in sinergia per garantire un futuro ai giovani nel settore agroalimentare.

Il direttore della Coldiretti della provincia di Macerata, Assuero Zampini, nel proprio intervento ha concentrato l’attenzione sulla filiera agricola, quale prospettiva per il futuro e per l’innovazione delle imprese agricole, sottolineando come queste possano rilanciarsi per mezzo di collaborazioni sinergiche tali da garantire una migliore competitività nel mercato nazionale, portando come esempio il consorzio agrario dell’Adriatico e le botteghe di Campagna Amica. Sinergia su cui ha posto l’accento anche il socio fondatore del Gruppo di acquisto solidale di Tolentino, Manuel Cosè Rossi, narrando lo scopo della nascita del gruppo che sta mirando ad una riflessione riguardo gli stili di vita attuali, invitando gli individui a rivedere il proprio stile di vita ponendo al centro dell’economia non il denaro, ma l’individuo e le proprie relazioni. Ha riscosso notevole entusiasmo, tra i partecipanti al convegno, l’esperienza narrata da un giovane ragazzo che dopo aver conseguito una laurea di natura filosofica ed aver girato il mondo ha deciso di dedicare la propria attività lavorativa all’agricoltura. Nel proprio intervento, in particolare, il giovane imprenditore agricolo ha evidenziato come si abbia bisogno del territorio e non, come viene spesso concepito attualmente, il territorio necessiti di noi.

Tra i partecipanti ha riscosso interesse e condivisione anche l’intervento del presidente di Confindustria Marche Nando Ottavi che ha invitato gli imprenditori e chi sta gettando le basi per iniziare una attività agricola a fornire di una seria e coerente progettualità la propria idea, così da poter competere in campo, oltre che nazionale, vista l’impellente globalizzazione, anche in quello comunitario, rilanciando la vera tutela delle produzioni locali. Sommando tutti gli interessanti e approfonditi interventi, nel ringraziare i relatori, il presidente della Comunità montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, ha dunque confermato la necessità di puntare sul territorio facendo squadra nel creare punti vendita locali di ogni tipicità prodotta in questa regione e provincia che può mostrarsi come alternativa ad una modernità che sembra concentrarsi solo sulla quantità piuttosto che sulla qualità.

Contenuto inserito il 12/10/2012

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Autore Corriere Adriatico - 11 giugno 2012

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